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Luca Pozzi

Luca Pozzi U-Drawings

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Wednesday, 07 July 2010 00:00

U-Drawings

A cura di Carson Chan

16 Settembre - 23 Ottobre 2010               -                Inaugurazione Settembre 16 2010, 18:30

Luca Pozzi: "Làputa Pyramid

 

<U – Drawings>, a cura dell’architetto Carson Chan, è il nuovo progetto ideato da Luca Pozzi per la Galleria Federico Luger presentato in occasione della rassegna Start – Milano (settembre 2010). Tale progetto riflette principalmente sulle potenzialità del disegno inteso come pratica primitiva sopravvissuta al susseguirsi incessante delle epoche storiche. Uno strumento basico utilizzato da sempre per progettare, capire e visualizzare; e che nel caso specifico viene proposto come dispositivo di sperimentazione e strumento di emersione dello spazio e del tempo.


Partendo da presupposti scientifici riconducibili all’innovativa teoria Loop Quantum Gravity formulata dal fisico italiano Carlo Rovelli, unitamente alle intuizioni dell’ingegnere Francese Raymond Aschheim – nate in seno alla personale congettura denominata Iperdiamante Cristallino – Luca Pozzi giunge a strutturare un sistema connettivo circolare composto da installazioni, sculture e disegni (quest’ultimi ottenuti applicando fasci di fotoni ad alta frequenza su un supporto di pittura luminescente) in grado di “fermare” (visivamente) il loro frenetico lavoro mediatico. I disegni di U – Drawings nascono da un processo di “rallentamento” visivo della luce ottenuto attraverso l’uso di un filtro (pittura luminescente) e il conseguente “bloccaggio” definitivo mediante documentazione fotografica.


La scelta di Luca Pozzi nasce dall’importanza che tale ineffabile elemento (la luce per l’appunto) ricopre nel panorama dei processi fisici. Ogni comportamento della materia conosciuta avviene grazie a un dialogo serrato tra le particelle che si scambiano pacchetti di energia (in sostanza informazioni fatte di fotoni), ovvero cedendo o assorbendo altre particelle sostanzialmente diverse e rare nel loro genere poiché prive di massa e quindi di carica. Disegnare con la luce significa per l’artista viaggiare a velocità impressionanti, connettere luoghi lontani e congetturare sugli esperimenti condotti presso il dipartimento di fisica dell’Università di Ginevra dal Professor Nicolas Gisin, il quale nel 2003 teletrasportò un fotone a due chilometri di distanza. 


Pensata in questi termini ogni cosa è il prodotto del comportamento della luce, e la realtà di base sembra essere costituita da ciò che nel 1971 il fisico americano Roger Penrose definì Spin Network ribaltando il punto di vista sulla gerarchia tra soggetto e campo relazionale.


E’ seguendo questa logica che Luca Pozzi arriva a intendere il substrato formale delle connessioni come vera e propria architettura creativa. La ‘forma’ nasce dall’incontro tra ‘nuclei’ di derivazione scientifica, artistica, religiosa, filosofica e letteraria o semplicemente autobiografica, connessi attraverso una rete di riferimenti che nasce in conformità di variabili sempre nuove e molteplici. E’ per tali ragioni che il lavoro dell’artista si avvale di citazioni a opere del passato, come nella serie fotografica Supersymmetric Partner (2007-2010) che documenta il singolare pellegrinaggio dell’artista tra le Cene di Paolo Veronese e dove la polarità uomo tridimensionale/pittura bidimensionale è risolta attraverso un gesto fisico, un processo energetico: un salto reale. 


Oppure come in Schrödinger’s cat through Piero della Francesca influence (2010) dove il celeberrimo uovo dipinto da Piero della Francesca nella Pala di Montefeltro – ubicato presso la pinacoteca di Brera – viene riproposto in versione tridimensionale e in levitazione elettromagnetica al di sopra di un Tatami per Arti Marziali.


Ma i riferimenti non sono solo pittorico-artistici: nella più recente installazione 9 Churches 9 Columns esposta in occasione della 3rd Moscow Biennale of Contemporary Art ad esempio, la citazione richiama una architettura religiosa, nello specifico quella relativa alla Cattedrale dell’intercessione della Madre di Dio sul Fossato detta comunemente chiesa di San Basilio in Mosca. Anche i progetti espositivi sono da considerarsi in stretto dialogo. Ogni evento è connesso a quello che lo ha preceduto ed è formulato sulla base dei contributi teorici espressi da ricercatori e artisti coinvolti nei progetti attraverso la forma dell’intervista.


<U – Drawings> è quindi anche il risultato del concatenarsi dei precedenti momenti espositivi tra cui si ricordano:

W.O.G.U. Workshop On Grand Unification Pennsylvania-Italy 1983/2009 (Galleria Federico Luger, Milano – Galleria 42, Modena), M. Southern California-Italy 1995/2009 (Galleria Enrico Astuni, Bologna/Pietrasanta), A.E.W.O.M. [Le strabisme du Dragon] (Museo Marino Marini, Firenze) e 9 Churches 9 Columns (3rd Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca).

 

 

 

 

Diango Hernandez & Luca Pozzi: Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea. Mart - Rovereto

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Wednesday, 28 April 2010 21:51

Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea
Giorgio Verzotti

Mart, Rovereto

dal 8 maggio 2010 al 22 agosto 2010
Linguaggi e Sperimentazioni

Al Mart dall’8 maggio al 22 agosto 2010 ottanta opere di giovanissimi artisti internazionali provenienti dalla Collezione AGI Verona Collection.

Luca Pozzi, Collezione Giorgio Fassol al Mart a cura di G. Verzotti
La ricerca artistica contemporanea protagonista della mostra “Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea”.
La mostra sarà aperta al pubblico al Mart di Rovereto dall’8 maggio al 22 agosto 2010. La conferenza stampa di presentazione della mostra è in programma alle ore 12.30 di venerdì 7 maggio, con inaugurazione ufficiale a seguire alle ore 18.

 

http://www.mart.trento.it/

 

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Luca Pozzi a Nerocuboproject, Rovereto

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Friday, 23 April 2010 16:26

Luca Pozzi Room project Nerocubo

 

Luca Pozzi al Museo Marino Marini, Firenze

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Saturday, 16 January 2010 17:28

Mercoledì 20 gennaio 2010, il Museo Marino Marini ospita A.E.W.O.M [Le strabisme du dragon], terzo step del progetto di ricerca realizzato da Luca Pozzi, a cura di Alberto Salvadori e in conversazione con Valerio Borgonuovo. Il progetto è stato condotto sulla base delle specifiche esperienze e dei relativi contributi teorici formulati da ricercatori e artisti coinvolti, trasmessi sotto forma di intervista in occasione dei precedenti momenti espositivi, “W.O.G.U. Pennsylvania-Italy 1983/2009” e “M. Southern California-Italy 1995/2009”

 

LUCA POZZI - A.E.W.O.M [Le Strabisme du Dragon]

20 gennaio - 8 febbraio 2010
Museo Marino Marini, Firenze 

www.museomarinomarini.it

 

Luca Pozzi : Museo Marino Marini, Firenze

 

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